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Gatto Nero - Dark Community Toscana

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La morte, i funerali, i commiati, il cordoglio, Il vostro pensiero a riguardo?
view post Posted on 1/12/2006, 13:58P_QUOTE
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PiTeDO

Group: Micino Nero
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Location: Siena


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/1/2009, 14:36


Lo posto qui, anche se in realtà le sezioni adatte ad accogliere questa discussione sarebbero diverse.
Come vi ponete nei confronti della morte? Intendo non da un punto di vista filosofico, ma da un punto di vista "pratico", ossia di quello che la morte comporta.
Scegliere una bara, una tomba, un cimitero, 24 ore di attesa dopo l'ora del decesso attestata dal medico e la sepoltura, i funerali (civili o religiosi che siano) e un corpo messo dentro una bara che starà a marcire.


Il culto dei morti è una tradizione di ogni tipologia di società della storia umana, ed esiste fin dai tempi dei primi esperimenti sociali degli uomini primitivi, pure certe specie animali hanno, in un certo senso, il culto dei loro morti.
Si dice che dal culto dei morti dipenda il rispetto della vita.
Quanto condividete tutto questo?


Per quanto indubbiamente sia un'accanito sostenitore del "dualismo" nella realtà, ossia che per apprezzare una certa cosa, c'è bisogno di conoscere il suo opposto.
Volendo potremmo dire che senza un opposto o cmq un'alternativa le cose non esisterebbero.
Ad esempio una mela, è un oggetto fisico, lo vedo davanti a me, lo tocco, lo misuro nello spazio con il tatto e con la vista, il nome che ha nella mia lingua è mela, e quando sento i suoni che compongono mela riconosco il concetto e l'immagine associati a quell'oggetto.
Però ci sono cose che non sono materiali eppure esistono.
Il giorno e la notte.
Sono due concetti che esistono nella nostra società per distinguere due fasi del ciclo di quello che è stato definito "giorno" secondo i canoni temporali che scandiscono la nostra vita.
A questi due concetti nella nostra lingua sono associate le parole giorno e notte.
Ma "giorno" e "notte" esistono? Se chiedessi ad una persona di dirmi se è giorno o notte ora, gli basterebbe dare un'occhiata all'orologio, o fuori dalla finestra, e mi saprebbe rispondere.
Ma giorno e notte sono due valori dicotomici. Esistono l'uno in funzione dell'altro, senza uno l'altro perde di significato e smette di esistere.
Nella nostra realtà esistono entrambi, c'è una differenza, quindi c'è stata la necessità di accorgersi di queste due realtà, di questi due "concetti", e di definirli tramite due parole.
Ma se esistesse solo uno?
Mettiamo che ci fossero 3 soli, e che sulla terra fosse sempre giorno. Ok così la vita non potrebbe esistere etc, ma ammettiamo per un secondo che sia sempre giorno.
Ci sarebbe una cosa sola, essendoci una cosa sola non ci sarebbe bisogno di definire e delineare due concetti con due parole diverse, non ci sarebbero differenze, ci sarebbe solo una cosa, solo il "giorno".
Indi per cui quella cosa non avrebbe nome, nessuno ci penserebbe.
Nessuno penserebbe "è giorno", o trascendendo dalla parola, nessuno penserebbe "è XXX". Nessuno penserebbe e basta, quella cosa, quello che adesso chiamiamo giorno, non esisterebbe affatto.

Tutto questo per dire che per come vedo le cose io nella realtà, sono assolutamente convinto che quando si tratta di valori dicotomici, è assolutamente necessaria l'esistenza di entrambi perchè sussita uno.
Così per apprezzare la vita, forse bisogna assaporare la morte.


Ma ritorniamo a noi, al culto dei morti... una tradizione espletata in migliaia di modi diversi a volte così diversi e apparentemente assurdi agli occhi di una persona abituata a vedere le cose in un certo modo, tuttavia tutte con lo stesso scopo, essere un rituale che segna il rispetto che noi abbiamo per la vita, il rispetto per i morti, e... la paura di morire anche noi, quasi come se questo rituale in parte diventasse un'esorcismo per le nostre paure e per la morte stessa.


Ma tutto questo è necessario? Qualche giorno fa è finalmente morta mia zia. Finalmente xchè ormai stava solo soffrendo con la sua metastasi cancerosa, e quando le cose sono così e non c'è speranza è meglio morire il prima possibile, che soffrire per anni e far soffrire con te tutti i familiari.
Però sono necessarie tutte queste procedure? Tutte queste cose che mi sembrano così dannatamente finte, schematiche, realizzate meccanicamente... così ipocrite?

Mi faccio schifo da solo, non riesco a capire quanto sto veramente male, e quanto mi impongo di stare male perchè l'invisible pressione sociale che non avverto ma che cmq è presente sul mio cervello mi dice e mi impone che quando succedono queste cose "si deve stare male". Dov'è la verità? Forse un po' in mezzo.
Ma mi sento uno schifo lo stesso, a non capire quanto sto davvero male e quanto senza rendermene conto sto recitando la mia parte da membro di questa società.
E mi sento di merda perchè mi fanno schifo tutte queste operazioni burocratiche e meccaniche...


Se morissi vorrei essere buttato via da una parte, subito, macellato, bruciato, dimenticato da questa vita, senza lasciare dolore alle persone che mi hanno voluto bene, ma solo il bel ricordo di quando ero in vita, senza tutte queste cose ipocrite, queste scene recitate di cordoglio, di condoglianze, di sofferenze, di processioni davanti ad una patetica cappella, e poi fino ad una stupida sepoltura che occupa spazio e risorse vitali di questo pianeta sempre + a corto, risorse che potrebbero essere spese per quelli che sono ancora vivi.
Perchè spendere tempo a portare fiori ad una tomba? perchè sprecare spazio e terreno, così tanto, per queste tombe? Non c'è + spazio, i sindaci non sanno + dove seppellire i morti.
Che senso ha tutto questo? A cosa serve? Perchè non possiamo rimanere con il nostro dolore? Perchè dobbiamo materializzarlo nella forma fisica di una tomba per trovare conforto?
Perchè dobbiamo rifugiarci nell'idea che c'è qualcosa dopo la morte, per accettare meglio che una certa persona cara non c'è +, non ci potrai + parlare, non la potrai + toccare, non la potrai + amare, non potrai avere + niente a che fare con lei?
Perchè non riusciamo ad essere un po' + realisti, forse cinici... ma razionali?



Boh, scusate se certi concetti vi sembrano strani, ma sono ateo.
Il succo di questo fiume di parole è... cosa ne pensate voi?
 
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view post Posted on 1/12/2006, 15:02P_QUOTE
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*kinky kinky girl*

Group: Micino Nero
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/11/2009, 13:45


In realtà non riesco a pensare alla morte in modo pratico, credo che nessuno ci riesca sul serio... comunque sapere di aver perso qualcuno mi lascia sempre incredula, la morte è uno di quei fattori che mi trattiene dal dichiararmi atea...non posso non pensare che sarebbe bellissimo se tutto ciò che abbiamo fatto, amato, odiato, tutte le nostre lacrime, non svanissero per sempre, ma qualcosa di noi rimanesse nel tempo...o nello spazio, chissà...
 
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GallowsPole
view post Posted on 1/12/2006, 15:14P_QUOTE

Utente cancellato






argomento estremamente interessante.

la morte per come la vedo io è semplicemente una parte del nostro ciclo animale, noi muoriamo e grazie ai nostri cadaveri i vermi si cibano, e il terreno si concima, da quando le nostre funzioni vitali si spengono diveniamo pezzi di carne inanimata, non molto diversi da una bistecca, un pò più dolciastri e stopposi visto che siamo carnivori.

l'uomo è un'animale altezzoso e egocentrico, pensate che per millenni ha creduto che l'universo girasse attorno alla terra.....

è quindi inconcepibile ammettere che finita la vita tutto si spenge, è decisamente molto più rincuorante pensare di bruciare in eterno!

dunque? cosa sono tutti i riti tutte le cerimonie?? i funerali non servono ai morti per riposare in pace ma ai vivi per mettersi la coscenza apposto, onoriamo i morti perchè speriamo un giorno che qualcuno onori i nostri cadaveri, perchè ammettere quella che è l'evidenza è decisamente troppo doloroso, siamo animali, parte di un'ecosistema anche se per tanti è difficile ammetterlo, un giorno il nostro ciclo finirà e ci riuniremo alla terra, senza grossi cori di angeli...

io da parte mia mi paro decisamente il culo, e cerco di godermi il tempo che mi rimane in questo pezzo di terra.
 
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lilith+
view post Posted on 1/12/2006, 16:21P_QUOTE

Utente cancellato






Argomento troppo vasto ora vado di fretta ma consiglio tre cose su qeust'argomento:
Philippe Ariés L'uomo e la morte dal medioevo a oggi" . Non è filosofico: è pratico. Com'è cambiato il culto dei morti dal medievo ad oggi? Che significato ha la morte oggi nella nostra società e per il singolo?

Film: Le invasioni barbariche. la morte, la dolce morte, l'alternativa possibile?

e per finire, sempre lui, leopardi:"sopra un bassorilievo antico sepolcrale"

 
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view post Posted on 5/1/2007, 18:52P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 13/11/2009, 12:05


La morte è semplicemente una cosa naturale, come si nasce si muore. Non ci vedo nulla di filosofico e nemmeno nulla di poetico.

Non ho mai avuto il culto dei morti. Non vado mai al cimitero. Non prego per i defunti. Tengo cari di loro solo i miei ricordi, come li terrei anche se fossero in vita.

Quando morirò, voglio essere cremata e poi che le ceneri siano gettate.

tutto qui nulla di più nulla di meno
 
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lilith+
view post Posted on 6/1/2007, 14:24P_QUOTE

Utente cancellato






CITAZIONE (enemy @ 5/1/2007, 18:52)
La morte è semplicemente una cosa naturale, come si nasce si muore. Non ci vedo nulla di filosofico e nemmeno nulla di poetico.

Non ho mai avuto il culto dei morti. Non vado mai al cimitero. Non prego per i defunti. Tengo cari di loro solo i miei ricordi, come li terrei anche se fossero in vita.

Quando morirò, voglio essere cremata e poi che le ceneri siano gettate.

tutto qui nulla di più nulla di meno

Che sia una cosa naturale siamo d'accordo ma che abbia ispirato grandi componimenti poetici...
Cmq una cosa è la morte, fatto biolgico, un altra il culto dei morti e irtuali legati ad esso che si sono avvicendati nei secoli...
Il film, lo ripeto, parla di eutanasia ecc... é molto bello, parla di un malato terminale e del figlio che prima fa di tutto per alleviargli il dolore e quando non c'è più niente da fare
(Non è patetico, non ha toni sentimentalistici, in alcuni tratti è molto crudo ma allo stesso tempo in altri è pure piacevole...se ti capita vedilo) ...:) e già su questo si vede che la psizione sulla fine è molto diversa a seconda anche del credo..;)
 
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view post Posted on 7/1/2007, 15:14P_QUOTE
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fashion addicted

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/10/2009, 20:55


Umm solo alcuni appunti sul discorso di akuma che è il primo che ho letto e l'unico che ricordo oltre che un macello.
Ti sei impelagato in un esempio del menga...cmq ecco cosa penso:
1) Che il giorno e la notte siano due valori!!!!! mi sembra "originale" come idea.
2) Che il giorno esista in funzione della notte mi giunge nuova. Io pensavo il giorno esistesse semplicemente per come sono disposti i pianeti e non in funzione di qualcosa. Altrimenti il giorno sarebbe uno strumento e che il giorno sia uno strumento è ancora assurdo.
3) Penso che se anche l'uomo non conoscesse il freddo polare capirebbe lo stesso che mettere una mano dentro il fuoco provoca quella sensazione che noi chiamiamo "caldo". Eppure caldo\freddo sono due concetti opposti!
4) Da una parte dici che vuoi essere dimenticato e gettato via e dall'altra ricordato per questo e quell'altro. Deciditi :P

Gli uomini cercano di infinitizzare se stessi nella prole o con le proprie opere. La memoria dei defunti serve a ricordarne le opere buone et grandiose penso. Peccato che spesso scende anche nel ridicolo: non tutti gli uomini meritano di essere ricordati, per gli alcuni forse è più misericordioso il quieto oblio della memoria.
 
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view post Posted on 9/1/2007, 11:54P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 13/11/2009, 12:05


CITAZIONE (lilith+ @ 6/1/2007, 14:24)
CITAZIONE (enemy @ 5/1/2007, 18:52)
La morte è semplicemente una cosa naturale, come si nasce si muore. Non ci vedo nulla di filosofico e nemmeno nulla di poetico.

Non ho mai avuto il culto dei morti. Non vado mai al cimitero. Non prego per i defunti. Tengo cari di loro solo i miei ricordi, come li terrei anche se fossero in vita.

Quando morirò, voglio essere cremata e poi che le ceneri siano gettate.

tutto qui nulla di più nulla di meno

Che sia una cosa naturale siamo d'accordo ma che abbia ispirato grandi componimenti poetici...
Cmq una cosa è la morte, fatto biolgico, un altra il culto dei morti e irtuali legati ad esso che si sono avvicendati nei secoli...
Il film, lo ripeto, parla di eutanasia ecc... é molto bello, parla di un malato terminale e del figlio che prima fa di tutto per alleviargli il dolore e quando non c'è più niente da fare
(Non è patetico, non ha toni sentimentalistici, in alcuni tratti è molto crudo ma allo stesso tempo in altri è pure piacevole...se ti capita vedilo) ...:) e già su questo si vede che la psizione sulla fine è molto diversa a seconda anche del credo..;)

Si si sono daccordo con te sul fatto che abbia ispirato grandi poeti e che si siano fatti grandi film ("mare dentro" ne è un esempio)

Io esprimevo solo il mio punto di vista, quello che ci vedo io... ^_^
 
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view post Posted on 12/2/2008, 09:18P_QUOTE
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Nemo Me Impune Lacessit

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 00:02


Cerco di riportare nuova linfa ad un topic molto interesante.

Voi che ne pensate della morte, del cordoglio e di tutta la ritualità connessa a questi aspetti della vita?

If the First give us light the Last bring back Darkness


...When We Are Blind...
...The Darkness Is The Only Way...


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view post Posted on 24/3/2008, 19:41P_QUOTE
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I'm your sweet Revenge

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/10/2009, 21:01


mmmh vediamo ke dire...
il fatto è ke io fin da qnd avevo 5 anni sn ossessionata dalla morte e sinceramente me ne sbatto d quello ke dice la gente sul fatto ke sn macabra. ma non sn ossessionata nel senso ke ne ho paura....ma nel senso ke me la trovo davanti ogni attimo della mia vita e la vedo in tutti, ogni gesto ke faccio penso subito ke morirò....ma siccome io sn una vampira la morte nn m tocca minimamente buahahahahahahah
ormai ho 100 anni teh eh eh e li porto abbasta bene YOOOOOO
 
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view post Posted on 24/3/2008, 22:04P_QUOTE
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Più Dio di Zul >_________>

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/11/2009, 00:28


Io sinceramente non so cosa pensare a proposito... potrei tirar fuori teorie di parole infinite ma che non porterebbero assolutamente a niente di concreto XXD...

La morte...

Boh... non riesco neanche bene a pensarci, sarà il periodo...

Fine e inizio...

....

Da un punto di vista strettamente religioso, ritualità eccetera, credo di poter dire di avere una visione fondamentalmente atea... in generale non vedo il motivo per farsi ossessionare da una tale cosa in vita....

Forse dipende dal fatto che in generale non ho troppe cose per cui sentirmi affezionato alla vita XD

Magari se avessi qualcosa, spererei anch'io che tutto non vada perduto XXD

...

Non lo so, se c'è qualcosa lo vedrò allora, e se non c'è nulla... bhè non vedo perchè preoccuparsi, in teoria "tutto andrebbe perduto" e quindi non ricorderei neanche di essere vissuto da qualche parte nell'universo sconosciuto su di un "minuscolo" pianeta chiamato "Terra" dai suoi abitanti più egocentrici... dicendola tutta non ricorderei affatto o.O

Trovo inutile preoccuparsi per una cosa che non c'è XD ( Almeno per ora >____>) e che alle volte mi ha attratto terribilmente...

...

Una cosa è certa, l'Ignoto attrae, ed è in grado di ispirare meraviglie...

"Diventiamo adulti nel momento stesso
in cui abbandoniamo le cose più preziose che abbiamo avuto.
E' così che funziona la vita.
In seguito stabiliremo un compromesso con la realtà
e ci convinceremo di avere quello che meritiamo.
La nostra vita alla fine non è altro che questo:
Una Perdita, e l'illusione di non averla subita..."

-Boogiepop Phantom-


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"Alla fine del mondo...non c'è nulla..."

Soon... I will Disappear...
 
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view post Posted on 25/3/2008, 10:54P_QUOTE
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I'm your sweet Revenge

Group: Micino Nero
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/10/2009, 21:01


CITAZIONE (†††Angel††† @ 24/3/2008, 22:04)
Io sinceramente non so cosa pensare a proposito... potrei tirar fuori teorie di parole infinite ma che non porterebbero assolutamente a niente di concreto XXD...

La morte...

Boh... non riesco neanche bene a pensarci, sarà il periodo...

Fine e inizio...

....

Da un punto di vista strettamente religioso, ritualità eccetera, credo di poter dire di avere una visione fondamentalmente atea... in generale non vedo il motivo per farsi ossessionare da una tale cosa in vita....

Forse dipende dal fatto che in generale non ho troppe cose per cui sentirmi affezionato alla vita XD

Magari se avessi qualcosa, spererei anch'io che tutto non vada perduto XXD

...

Non lo so, se c'è qualcosa lo vedrò allora, e se non c'è nulla... bhè non vedo perchè preoccuparsi, in teoria "tutto andrebbe perduto" e quindi non ricorderei neanche di essere vissuto da qualche parte nell'universo sconosciuto su di un "minuscolo" pianeta chiamato "Terra" dai suoi abitanti più egocentrici... dicendola tutta non ricorderei affatto o.O

Trovo inutile preoccuparsi per una cosa che non c'è XD ( Almeno per ora >____>) e che alle volte mi ha attratto terribilmente...

...

Una cosa è certa, l'Ignoto attrae, ed è in grado di ispirare meraviglie...

MA IO TI AMOOOOOOO
QUOTOOOOOOOOOOOOO TUTTO QUANTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
 
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Nacchan90
view post Posted on 25/3/2008, 20:11P_QUOTE

Utente cancellato






Il mio rapporto con la morte non esisteva fino a due anni e mezzo fa. Poi mio padre è morto quando io avevo 14 anni e ovviamente mi son cambiati gli orizzonti.

Trovo inutile pensare alla morte dal punto di vista della bara, di come volere il funerale, e tutte le cerimonie del caso. Non ne vedo l'utilità, apparte buttare via soldi per una bara che tanto verrà mangiata dagli animali, dalle muffe e dal mondo del sottosuolo, o organizzare funerali nella più fastosa delle chiese.

Non mi ritengo atea, punto primo perchè non credo nemmeno morta che dopo la morte non ci sia nulla. Sono convinta che esista un'anima all'interno del corpo, che questa abbia ricordi, memorie e sensazioni. E che quando il corpo che la ospita finisce di darle anche l'ultima energia, questa cambi dimensione. Se poi sia la dimensione di un dio o di un demone poco mi importa, non credo comunque che dopo la morte ci sia il nulla.

Per quanto riguarda il funerale, io non lo vedo come un modo per l'uomo di essere elogiato o ricordato per ciò che ha fatto di grande. I funerali servono ai vivi principalmente: ci ricordano quanto una persona sia stata bella, buona, gentile, generosa, oppure ambiziosa, egocentrica, superba, egoista...Forse è proprio ai funerali che ci rendiamo conto di quanto una persona abbia agito nel bene o nel male in vita.
Ma i funerali servono anche all'anima del defunto forse..O almeno, credo che a mio padre abbia fatto piacere vedere che una chiesa di grandezza modesta, non è bastata a contenere tutti gli amici che erano venuti a rendergli omaggio per l'ultima volta...O magari ha solo fatto piacere a me, e per questo penso che sia lo stesso per mio padre.

Sono ossessionata dalla morte ormai..perchè volente o nolente ci faccio i conti ogni giorno. Mi ha portato via mio padre, miei amici, tante persone care. Ho paura di morire ogni giorno della mia vita, tante volte mi prende l'ansia anche per i miei amici, quando non li vedo arrivare agli appuntaenti o quando non li sento per tanto. La morte ormai fa parte di me e del mio essere. Ed è per questo che cerco di vivermi la vita al meglio, di divertirmi quanto posso, di fare cazzate (perchè se ne fa tante). Perchè tanto lo so che prima o poi morirò anche io, quindi non voglio frenarmi e pentirmene in seguito.

Poi ovviamente queste possono essere un botto di cagate xD ma questo è ciò che penso io...
 
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12 replies since 1/12/2006, 13:58
 
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