Bello quell'aforisma lilith! Di chi è?
Ad ogni modo, adesso arriverà Lenzer che ci spiappolerà qualche filosofata heidegerriana, ma prima di lui comincio io con la mia filosofia casereccia e ignorante! (e dire che per due anni fui pure iscritto a filosofia teoretica prima di cambiare facoltà, non si direbbe eh?

)
Allora iniziamo. Può sembrare una stupidata ma prima di stabilire se esiste o non esiste l'amicizia, bisognerebbe capire cosa è l'amicizia.
L'amicizia, come l'amore, sono concetti molto generici che variano in base alle culture e società dove viviamo, e addirittura da persona a persona.
La società dove cresciamo, senza che ce ne accorgiamo, ci influenza. Anche quelli + anticonformisti e diversi (e spesso l'anticonformismo estremo è pericoloso, perchè si corre il rischio di arrivare a fare il contrario di tutto non perchè lo si vuole fare, ma solo per il gusto di fare il contrario) senza rendersene conto subiscono questa cosa, soprattutto quando sono piccolo e il loro cervello è nella fase ricettiva, non sono ancora alte le barriere del raziocinio che permettono di filtrare la realtà esterna secondo i propri mezzi.
Tutto questo popò di discorso per dire una cosa ovvia, scontata, ma assolutamente fondamentale in una discussione così profonda.
Il mio pensiero è che l'amcizia esiste, ma molto spesso è un riflesso di quella che è la nostra concezione di amicizia. Concezione che, appunto, riflettiamo su un certo rapporto che stiamo vivendo in quel dato momento.
Esiste, ma come tutte le cose non resta invariata nel tempo ma aumenta, diminuisce, cambia, nasce e muore.
A volte senza un motivo preciso (o magari i motivi ci sono ma non riusciamo a capirli/vederli).
Spero di non essere stato troppo banale
